un successo di famiglia dal 1958

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L’amore per la fotografia come mezzo comunicativo, i costanti workshop in Italia e all’estero e la sensibilità indirizzata verso ciascun cliente, sfociano in una esperienza consolidata con successo nei servizi fotografici da matrimonio, imprimendo in ogni fotografia la gioia della giornata, l’emozione sui volti e la spontaneità dei gesti.

Angiolina Bertoncin

Angiolina

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La mia infanzia l’ho trascorsa giocando nella camera oscura di mio padre mescolando, con un rialzo sotto i piedi perché non arrivavo al tavolo di lavoro, le foto in bianco e nero nelle bacinelle e stupendomi ogni volta all’apparire delle immagini.
Entusiasta della grande responsabilità, crescendo ho continuato a sviluppare foto, imparando le nuove tecniche di laboratorio, e sono diventata l’aiutante di mio padre, reggendo il secondo flash durante i servizi matrimoniali. A 13 anni scatto con soddisfazione le mie prime foto e sono pronta per il mio primo servizio fotografico da sola con due mitiche macchine fotografiche Hasselblad appese al collo, più pesanti di me.

Da allora la fotografia è stata la mia passione accompagnata dai libri per gli studi classici. Dopo una breve parentesi nell’insegnamento, ho avuto la possibilità di rilevare lo studio fotografico di mio padre e, assieme a mia cognata Annalisa, perpetuare l’attività di famiglia.

Accompagnare le coppie e riuscire a cogliere le loro emozioni nel giorno del matrimonio, diventando anche una loro “amica” che condivide momenti di gioia anche nel proseguo della loro vita, è appagante. La soddisfazione di rincontrare amici-sposi dopo anni e sentirsi ancora legati come se tutto fosse accaduto una settimana prima non ha prezzo.
Certo, tenersi aggiornati e capire i cambiamenti della realtà fotografica non è mai stato solo una questione di tecnica ma, cogliere le emozioni con il cuore e non solo attraverso l’obbiettivo è una dote che non insegna e non si apprende, è una caratteristica intrinseca dell’anima del fotografo. “Fotografare è porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore”, così affermava Henri Cartier Bresson, considerato il più grande fotografo di tutti i tempi.
Io ancora oggi, prima di ogni servizio fotografico, mi emoziono cose se stessi per affrontare un test, poi tutto si calma nel momento in cui guardo i miei sposi, famiglie, bambini e paesaggi attraverso l’obbiettivo della mia reflex.
Credo che non mi stancherò mai di guardare il mondo attraverso la macchina fotografica, anche nei numerosi viaggi i miei reportage sono le esperienze più preziose della mia vita; citando Isabel Allende “Una bella fotografia racconta una storia, rivela un luogo, un evento, uno stato d’animo, è più potente di pagine e pagine scritte”. 

Annalisa Malparte

annalisa

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Il mio percorso come fotografa di matrimonio inizia nel 1989 quando comincia la collaborazione con Angiolina, continuando assieme a lei l’attività di mio suocero Pietro Bertoncin, fotografo in Badia Polesine dal 1958.

Dai primi anni ’90 in poi, l’evoluzione del mondo della fotografia di matrimonio mi ha portato a costanti aggiornamenti tecnologici e corsi tematici per poter offrire alla clientela servizi sempre in linea con l’evoluzione della fotografia di matrimonio.

Dal 2009, sono iscritta all’Associazione Nazionale Fotografi di Matrimonio, ANFM, dove ho avuto modo di confrontarmi con fotografi di tutta Italia e seguire i molti workshop, anche con fotografi europei, che l’associazione propone.

La fotografia di matrimonio è un’occasione per rendere indimenticabili i momenti speciali nella vita delle persone: assumersi questa responsabilità significa instaurare con la coppia un bel rapporto, di conoscenza e stima reciproca, per far sì che durante le foto gli sposi si sentano a proprio agio e libri di vivere al meglio il loro momento magico.

La soddisfazione più grande che si possa ricevere sono gli sguardi emozionati dei nostri clienti quando vengono a ritirare i loro album in negozio e sono felice che quelle emozioni siano così genuine anche per merito mio.

La fotografia è un mestiere a doppia corsia, ci si emoziona a vicenda.

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